22 November 2019

Da 30 anni, dall’approvazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite - era il 20 novembre 1989 – i bambini di tutto il mondo sono stati riconosciuti come titolari di diritti individuali universali. Di fronte alle nuove sfide che la società sta affrontando, dai cambiamenti climatici alla rapida urbanizzazione, dalla disuguaglianza crescente ai conflitti prolungati, dalla rapida ascesa della tecnologia informatica alla migrazione di tante famiglie, è importante interrogarsi sui nuovi bisogni e sulle risposte da dare per far rispettare i diritti dei bambini.

Il tema è stato affrontato oggi alla conferenza nazionale che si è tenuta all’Istituto degli Innocenti per celebrare il trentesimo anniversario della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, organizzata dal Dipartimento per le politiche della famiglia - Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con la Commissione Parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza e l’Istituto degli Innocenti.

L’iniziativa dal titolo “Lo sguardo dei bambini sul futuro: 30 anni di Convenzione sui diritti dei bambini” si è svolto in occasione del Seicentenario dell’Istituto degli Innocenti alla presenza della Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Prof.ssa Elena Bonetti che ha concluso i lavori.

Hanno portato il loro saluto tra gli altri alla conferenza: la Presidente dell’Istituto degli Innocenti, Maria Grazia Giuffrida, l’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano, l’Assessore al Diritto alla Salute della Regione Toscana, Stefania Saccardi, l’Assessora all’Educazione del Comune di Firenze, Sara Funaro.

Dopo l’introduzione ai lavori della Presidente della Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza Licia Ronzulli sono intervenuti: Alessandro Rosina, Professore dell’Università Cattolica di Milano, con un contributo su “La condizione dell’infanzia e dell’adolescenza: numeri, tendenze, prospettive”; Filomena Maggino, Consigliera dell’Ufficio del Presidente del Consiglio, è intervenuta sul tema: “Quale posto e quali garanzie per i bambini nella prospettiva della sostenibilità?”; Aldo Fortunati, Direttore Area Infanzia e Adolescenza Istituto degli Innocenti, ha parlato del
diritto all’educazione che nasce insieme ai bambini e della nuova prospettiva dello 0-6; Alberto Pellai, Professore dell’Università degli Studi di Milano, ha portato un suo contributo dal titolo: “Il significato di essere genitori”, mentre Giovanni Palumbo, Direttore Generale Istituto degli Innocenti, ha presentato il “Manifesto dell’Istituto degli Innocenti per l’infanzia”.

Il Prefetto di Firenze, Laura Lega ha preso la parola per parlare del lavoro del Tavolo di coordinamento delle iniziative a favore dei minori vittime di maltrattamenti, abusi e violenze il cui obiettivo è quello di mettere a fattor comune il patrimonio di competenze e di professionalità di tutti coloro che operano in questo settore in modo da consolidare la rete esistente a sostegno dei minori e valorizzare l’azione di ciascun componente.

Le conclusioni sono state affidate alla Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Prof.ssa Elena Bonetti e ha annunciato un bando da 30 milioni che sarà finanziato con le risorse del Family Act per progetti educativi di comunità da svilupparsi nelle aree degradate e nei contesti di disagio sociale.

“Siamo onorati di aver ospitato questa conferenza nazionale - ha detto la Presidente dell’Istituto degli Innocenti, Maria Grazia Giuffrida - Oggi come ieri l'Istituto si propone come agente propulsivo di cambiamento culturale per la piena affermazione dei diritti dell’infanzia: attraverso le sue attività di ricerca e di analisi sull’infanzia e l’adolescenza offre supporto alle politiche delle istituzioni locali, regionali e nazionali in ambito sociale e educativo e attraverso i propri servizi offre opportunità di qualità per la cura, l'educazione e la crescita dei bambini. L’Istituto è stato sicuramente luogo di accoglienza e riparo per molti bambini abbandonati, tuttavia lo è stato con una visione lungimirante fin dalla sua costituzione, ideata per dare non solo protezione, ma anche visibilità, cittadinanza e opportunità per crescere a chi per destino ne era privo. Nell’anno del Seicentenario abbiamo voluto cogliere l’occasione per ricordare il passato di questa “iniziativa di avanguardia sul piano sociale”, come ha definito l'Istituto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso alla cerimonia di inaugurazione delle celebrazioni del Seicentenario, ma abbiamo voluto festeggiare soprattutto il presente dell’Istituto e il suo futuro rinnovando l’impegno a difendere e promuovere i diritti dei più piccoli che sono al centro della conferenza di oggi. L’impegno verso i più piccoli dell’Istituto degli Innocenti continuerà anche nel futuro così come ci ha esortato a fare anche il Santo Padre in occasione dell’udienza privata dello scorso maggio: “andate avanti per creare cultura di adozione perché i bambini abbandonati, soli, vittime di guerre e altro sono tanti” esortando l’Istituto a creare una cultura dell’adozione”.

“Un bambino è una persona con una sua identità fin dalla nascita alla quale riconoscere diritti fondamentali e, quindi, pari opportunità, equità e inclusione, ascolto e partecipazione, qualità delle relazioni con gli adulti e tra pari -  ha detto il Direttore Generale dell’Istituto degli Innocenti Giovanni Palumbo - Il Manifesto dell’Istituto degli Innocenti per l’infanzia presentato oggi delinea le priorità su cui è fondamentale lavorare oggi e nel prossimo futuro: garantire un futuro di pace e diritti di cittadinanza ai bambini migranti che vivono, crescono, studiano e si formano nel nostro Paese; sostenere le madri e i padri affinché siano genitori sereni e lavoratori produttivi, garantendo accessibilità ai servizi educativi e sostenendo forme di conciliazione fra cura della famiglia e lavoro; sviluppare le potenzialità del sistema integrato 0-6, eliminare le tariffe per i nidi d’infanzia prevedendo un diritto all’educazione fin dalla nascita dei bambini; educare agli strumenti tecnologici e alla sostenibilità ambientale. Accogliamo, quindi, con favore la recente previsione di provvedimenti contenuti nel cd. “Family Act” all’interno della proposta di legge finanziaria 2020 che tocca questi temi. Occorre oggi un vero e proprio patto intergenerazionale fra bambini, ragazzi e adulti in termini di responsabilità e promozione dei diritti”.

Al termine della conferenza è stata inaugurata la mostra “Lo sguardo dei bambini sul futuro – Gli Innocenti oggi”, che attraversa la storia dell’Istituto degli Innocenti per parlare della linea di continuità che unisce la fondazione dell’ente e l’impegno attuale per la difesa e la promozione dei diritti dell’infanzia. Sei sezioni accompagnano un percorso che, partendo dal tema dell’accoglienza e della tutela, prosegue soffermandosi sui temi dell’educazione e della genitorialità. Le attività di documentazione e formazione costituiscono un impegno più attuale intorno al quale nascono anche a Firenze il Centro regionale prima e, appena dopo, il Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza. Le più recenti attività proseguono un percorso che guarda al futuro, come al futuro guardano i contenuti del “Manifesto dell’Istituto degli Innocenti per l’infanzia” che conclude la mostra.

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