Il figlio di una schiava viene portato agli Innocenti e allattato dalle balie interne:

Adì 17 lulglio [1447] ci fu rechato et messo della pila uno fancullo masschio et non era batezato recholo uno huomo et disse ch’el detto famculo era nato della schiava di Daniello di Nofri d’Azzi facemolo battezare et ponemoli nome Benedetto et Nocente e rimase in chasa

(AOIF, [Libro dei] fanciugli A, 05/02/1445 - 17/10/1450, n. inv. 485, c. 98r)